Visto da Pechino

“L’Ue rispetti le regole
della WTO. Investimenti,
c’è ancora tanto spazio”




All’interno di una fase caratterizzata dall’aumento dei fattori d’insicurezza globale, il 19° Vertice Cina-Ue appena concluso ha prodotto buoni frutti, mandando all’esterno il segnale, positivo, che le relazioni tra Cina e Unione europea restano stabili e vanno avanti senza soluzione di continuità.

 

Secondo quanto reso noto al termine del summit, che si è svolto giovedì e venerdì scorso a Bruxelles, le due parti hanno promosso una serie di nuove iniziative di cooperazione per rafforzare la loro Partnership strategica onnicomprensiva.

 

Va sottolineato che durante il vertice Cina e Unione europea hanno discusso dell’adempimento da parte dell’Ue dei suoi obblighi previsti dall’articolo 15 del Protocollo d’accesso della Cina alla Organizzazione mondiale per il commercio (WTO) e si sono ulteriormente chiarite su questa questione.
La Cina ha evidenziato che l’Ue dovrebbe onorare i suoi impegni previsti dall’articolo 15 e mandare alla comunità internazionale e al mercato un segnale di rispetto delle regole internazionali. L’Ue ha spiegato che è impegnata a emendare la relativa legislazione e si impegna a farlo in maniera non discriminatoria e secondo le regole della WTO, riferisce il comunicato del vertice. Il libero commercio prevede che entrambe le parti rispettino i rispettivi obblighi internazionali, specialmente il meccanismo di commercio multilaterale della WTO.

Se tutti i membri della WTO scegliessero di applicare le regole internazionali in modo selettivo, ciò scatenerebbe cicli di rappresaglie e minerebbe le fondamenta dell’ordine multilaterale

È desolante che l’Unione europea, che rappresenta un’importante fonte di diritto nonché un campione del libero commercio, si tiri indietro rispetto ai suoi obblighi. L’Ue non ha ancora abbandonato l’applicazione del meccanismo del “paese surrogato” nel calcolo dei prezzi delle esportazioni cinesi nelle indagini anti-dumping. L’articolo 15 del protocollo obbliga l’Unione europea a non applicare più il meccanismo del “paese surrogato” a partire dall’11 dicembre 2016. Il premier Li Keqiang ha avvertito durante il suo discorso di venerdì allo Eu-China Business Council che se tutti i membri della WTO scegliessero di applicare le regole internazionali in maniera selettiva, ciò scatenerebbe cicli di rappresaglie e minerebbe le fondamenta dell’ordine multilaterale.

“Nessuno ne uscirebbe vincitore”, ha sottolineato Li. Il commercio e gli investimenti rappresentano le fondamenta delle relazioni Cina-Unione europea. L’Unione europea è il principale partner commerciale della Cina e la Cina è il secondo partner commerciale dell’Ue. Il volume del commercio quotidiano tra i due blocchi ammonta a oltre 1,69 miliardi di dollari. Il flusso complessivo degli investimenti diretti della Cina nell’Unione europea (al marzo 2017) ammonta a 73,3 miliardi di dollari e quello dell’Ue in Cina ha raggiunto 114,6 miliardi di dollari.

Malgrado queste cifre apparentemente impressionanti, per quanto riguarda gli investimenti esiste un potenziale notevole ancora non sfruttato.
Il premier Li ha sottolineato che quelli in Cina rappresentano soltanto il 4% degli investimenti totali all’esterno dell’Unione europea e che quelli della Cina nell’Unione europea ammontano solo al 2% del complesso degli investimenti esteri diretti che entrano nell’Ue. “Ciò non è proporzionato alle dimensioni delle due economie”, ha affermato Li.

 

In considerazione di questo aspetto, le due parti considerano una priorità i negoziati in corso su un accordo sugli investimenti.
“Le due parti riaffermano il loro impegno ad accelerare i negoziati in uno spirito pragmatico e collaborativo con l’obiettivo di raggiungere un esito ambizioso ed equilibrato il prima possibile, per creare e mantenere un clima per gli investitori di entrambe le parti amichevole, stabile e che favorisca il commercio”, recita il testo del comunicato.

 

Oltre a sostenere la liberalizzazione del commercio e a facilitare gli investimenti, Cina e Unione europea – in quanto grandi attori della comunità internazionale – sono d’accordo anche su come affrontare una serie di sfide globali.
Specialmente riguardo ai cambiamenti climatici, entrambe le parti hanno riaffermato l’importanza di questa questione e il loro impegno per l’applicazione dell’Accordo di Parigi, mentre il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato il ritiro del suo paese dal Trattato. Cina e Ue si sono invece accordate per cooperare e favorire l’applicazione (anche da parte di altri Stati, ndt) del Trattato.

 

Apertura, cooperazione pragmatica e benefici reciproci hanno sempre rappresentato il filo conduttore delle relazioni Cina-Ue. Di fronte all’aumento delle incertezze globali, il summit ha mandato il segnale chiaro e positivo che entrambe le parti sono determinate a spingere la loro cooperazione ancora più avanti.

 

 

Tratto da Xinhua



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