New Media

Baidu eye e bacchette smart, nuovi gadget della realtà aumentata




vintage dinnerware, pinké

 

Pochi giorni fa, nel corso di un evento interno, Baidu ha presentato Baidu Eye, il gadget rivale di Google Glass annunciato già dal lontano aprile 2013. A differenza di Google Glass, Baidu Eye non ha né uno schermo né un display ottico e assomiglia alle cuffie avvolgenti che restano ben salde sulle orecchie dell’utente. Un auricolare a destra e una videocamera a sinistra permettono di scattare foto, riconoscere oggetti, e analizzare dati nell’ambiente. Il dispositivo può ricevere sia comandi vocali che gestuali e risponde inviando informazioni a un device mobile. Kaiser Kuo, responsabile comunicazione di Baidu, ha confermato che la foto del prodotto che circola on line è autentica ma non ha fatto previsioni per il suo lancio sul mercato.

 

La vera sorpresa sono state le “bacchette intelligenti” Kuasou (筷搜), che possono testare la sicurezza dei cibi. L’idea della loro realizzazione era stata presentata al mercato tramite un “video-scherzo” lo scorso 1 aprile e la reazione entusiasta dei consumatori ha convinto il management di Baidu ad accelerare la presentazione del prodotto. La qualità del cibo è diventata una vera priorità per i cinesi, soprattutto dopo lo scandalo del latte in polvere contraffatto del 2008, che ha causato la morte di tre bambini e ne ha fatti ammalare centinaia. Le bacchette smart hanno dei sensori che, immersi nell’olio da cucina, ne analizzano la composizione avvertendo il proprietario se questa presenta elementi sospetti.

 

Baidu ha diffuso un video che mostra come funzionano le bacchette: messe in diverse ciotole di olio da cucina, esse ne analizzano la composizione inviando i dati allo smartphone che segnala gli alimenti non idonei al corpo umano. Se il cibo è pericoloso si accende un led rosso. Le bacchette intelligenti hanno tre funzioni fondamentali: possono analizzare la qualità dell’olio che toccano attribuendogli tre valori: ottimo, buono, o cattivo. Sono in grado di identificare i livelli di pH, misurando l’acidità o l’alcalinità dei liquidi. Infine dovrebbero essere in grado di analizzare il livello di dolcezza e persino l’origine della frutta.

 

Quella di Baidu non sarà l’unica innovazione volta a contrastare le contaminazioni alimentari e ambientali. La Tianjin University of Science and Technology sta lavorando già da anni alla realizzazione di un kit per l’analisi dei cibi capace di riconoscere 60 elementi chimici e identificare batteri patogeni. Su Taobao, inoltre, sono in vendita centinaia di kit di analisi destinati ai consumatori. Si possono trovare “rapid test trip” per la sicurezza della famiglia a 5 € o strumenti per l’analisi della frutta a 95 €. Il mercato della sicurezza alimentare negli ultimi anni ha registrato una costante crescita e Baidu, con il suo grande occhio sul mondo delle ricerche online, lo sa di certo.

 



Commenti


Articoli correlati