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July 1, 1921, “Foundation of the Communist Party of China”

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In 1920, after the launch of Lenin’s Third International, representatives of the Comintern were sent to China to lead the many socialist groups born after the riots of May 1919. The Comintern agent Grigori Voitinsky met with Chen Duxiu and Li Dazhao, and oversaw the establishment of the Socialist youth corps. The First National Congress of the newborn Communist Party of China was held on July 1, 1921 in a girls’ school closed for the summer, within the French concession in Shanghai, to prevent intrusions and threats. It was attended by 13 delegates, representing 57 members throughout China, plus two members of the Comintern.

The founding of the Communist Party of China was officially signed on a boat on South Lake (Nan Hu), a pond near the city of Jiaxing, where the Congress was moved shortly thereafter. Mao Zedong was also attending the First Congress as a delegate of a group of young communists from Hunan.

At first busy dealing with the scarcity of resources and external support, in 1922 the Communist Party of China, under the heavy influence of the Soviet, was pushed to join the Kuomintang, the Chinese Nationalist Party, by Henk Sneevliet, one of the Comintern members present at the time of the founding and known as “Maring”. According to the vision of the Comintern, it would have been easier to transform the Kuomintang from the inside, and it was necessary for the two factions to join forces in order to reunify China.

After the two armies had liberated Shanghai in 1927, the rightist wing of the Kuomintang, led by Chiang Kai-shek, decided to persecute what was now perceived as a threat to internal stability, forcing the fleeing Communist Party to start the Long March, after which the Comintern lost control of the political line and more resolute activists, as Zhu De and Mao Zedong, gained power.

At the end of the Second Sino-Japanese War (1937-1945), the hostility between the Kuomintang and the Communist Party started again, ending with the victory of the latter, now led by Mao Zedong, who founded the People’s Republic of China on October 1, 1949.

The humble beginnings of the Communist Party certainly contribute to magnify the importance that this movement has had on the economic growth of China, which today looks much more modern and launched toward the future than those 13 delegates, hidden in a women’s college, could ever imagine.

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1 Luglio 1921, “Fondazione del Partito Comunista Cinese”

Nel 1920, dopo il lancio della Terza Internazionale di Lenin, rappresentanti del Comintern furono inviati in Cina per guidare i numerosi gruppi socialisti nati dopo i moti del Maggio 1919. Fu l’agente del Comintern Grigori Voitinsky a incontrarsi con Li Dazhao e Chen Duxiu, e a sovrintendere la fondazione di Gruppi Giovanili per il Socialismo (Socialist youth corps). Il primo Congresso nazionale del neonato Partito comunista cinese si tenne il 1 luglio 1921 in una scuola femminile, chiusa per il periodo estivo, all’interno della concessione francese di Shanghai, per evitare intrusioni e minacce. Erano presenti 13 delegati, che rappresentavano 57 iscritti in tutta la Cina, più due membri del Comintern.

L’atto di fondazione ufficiale del Partito Comunista Cinese fu siglato a bordo di una barca sul Lago del Sud (Nan Hu), uno specchio d’acqua vicino alla città di Jiaxing, dove il Congresso era stato spostato poco dopo. Al primo Congresso era presente anche Mao Zedong in qualità di delegato di un gruppo di giovani comunisti dello Hunan.

Impegnato in un primo momento a fronteggiare la scarsità di mezzi e di supporto esterno, nel 1922 il Partito Comunista Cinese, che subiva la pesante influenza di quello Sovietico, fu spinto ad unirsi al Guomindang, il partito nazionalista cinese, da Henk Sneevliet, uno dei membri del Comintern presenti all’atto della fondazione e conosciuto come “Maring”. Secondo la visione del Comintern, sarebbe stato più facile trasformare il Guomindang dall’interno che eguagliarne i successi, e bisognava che le due fazioni si coalizzassero per riunificare la Cina.

Dopo che i due eserciti ebbero liberato Shanghai nel 1927, l’ala destrista del Guomindang, guidata da Chiang Kai-shek, decise di perseguitare quella che ormai era percepita come un’ulteriore minaccia alla stabilità interna, costringendo dopo alcuni anni il Partito Comunista alla Lunga Marcia, al termine della quale il Comintern perse il controllo della linea politica e gli attivisti più risoluti, come Zhu De e Mao Zedong, guadagnarono potere.

Al termine della Seconda Guerra sino-giapponese (1937-1945), le ostilità tra il Guomindang e il Partito Comunista ripresero, fino a concludersi con la vittoria di quest’ultimo, ormai guidato da Mao Zedong, che fondò la Repubblica popolare cinese il 1 Ottobre 1949.

Le umili origini del Partito Comunista contribuiscono certamente a rendere più impressionante l’influenza che questo movimento ha avuto nella crescita economica della Cina, che oggi appare tanto più moderna e lanciata verso il futuro di quanto, forse, si aspettavano quei 13 delegati, riunitisi di nascosto in un collegio femminile.