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Hong Kong, studenti in piazza per la seconda notte consecutiva

 

Migliaia di studenti di Hong Kong stanno continuando a occupare in queste ore – per la seconda notte consecutiva – le strade del centro dell’ex colonia britannica per chiedere che le elezioni del 2017 del chief executive (il capo della Regione ad amministrazione speciale) si svolgano in maniera completamente democratica.

Il percorso tracciato finora dal Partito comunista cinese (Pcc) prevede invece un voto a suffragio universale ma su una rosa di due o tre candidati selezionati da un Comitato controllato da Pechino.

Dopo il lancio di lacrimogeni, i fermi e i feriti lievi di ieri, questa notte i giovani (per lo più studenti di scuole superiori e università) stanno manifestando pacificamente e intonando slogan.

I ragazzi si sono accampati nell’area Admiralty, una zona commerciale nel cuore della metropoli asiatica della finanza.

La diretta streaming della manifestazione può essere seguita su questo canale: https://www.youtube.com/watch?v=w4q8fs8gTIs

La polizia, finora, si tiene lontana dall’area della manifestazione.

I ragazzi stanno chiedendo a gran voce le dimissioni le dimissioni di CY Leung, il chief executive di Hong Kong, l’uomo che guida il governo della Regione ad amministrazione speciale e che il movimento accusa di essersi comportato – nella gestione della crisi esplosa il 31 agosto scorso, con l’approvazione del piano di Pechino per il voto del 2017 a Hong Kong  – come un mero esecutore della volontà del governo centrale e non da mediatore tra quest’ultima e le istanze democratiche che si manifestano in una parte della società hongkonghese.

Di fronte al centro commerciale SOGO uno dei dimostranti ha avvertito col megafono che chi rimarrà a manifestare anche stanotte rischia l’arresto e ha distribuito i contatti degli avvocati a cui rivolgersi in caso di fermo.

L’amministrazione cittadina intanto ha annunciato che scuole e università dell’Isola di Hong Kong domani rimarranno chiuse e che potrebbero esserci ripercussioni negative in tutto il resto della Regione ad amministrazione speciale (HKSAR).

Tutto si sta svolgendo per ora in un clima pacifico e festoso, ma la situazione è di stallo: non è chiaro, dopo il lancio di lacrimogeni e le cariche di ieri, che tipo di risposta Pechino intenda dare, nel caso gli studenti continuino con l’occupazione a oltranza.

 

29 settembre 2014