Visto da Pechino

Auguri di Xi a Macron
“Ma non è la fine
della marea populista”




Il presidente cinese, Xi Jinping, si è congratulato oggi con Emmanuel Macron per la vittoria elettorale del trentanovenne fondatore del movimento “En marche” contro la leader dell’estrema destra Marine Le Pen nel secondo turno delle elezioni presidenziali francesi di ieri.

Secondo Xi, la Cina e la Francia “entrambi membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite e grandi paesi con una influenza internazionale significativa, hanno importanti responsabilità per la salvaguardia della pace e dello sviluppo mondiale”.

 

 

Nel suo messaggio di felicitazioni, Xi ha ricordato che la Francia fu il primo grande paese occidentale a istituire (dopo la vittoria della rivoluzione maoista il 1 ottobre 1949) relazioni diplomatiche con la Repubblica popolare cinese, nel 1964. E che – riporta l’agenzia ufficiale Xinhua – “le relazioni sino-francesi, che hanno un’importanza strategica significativa e influenza a livello globale, negli ultimi anni si sono sviluppate in maniera costante, salutare e consistente”.

Negli ultimi cinque anni di presidenza Hollande, Parigi e Pechino hanno intrattenuto ottime relazioni diplomatiche e commerciali, dopo che il precedente capo dello Stato francese, Nikolas Sarkozy, fece infuriare la leadership cinese incontrando nel dicembre 2008 il leader tibetano Dalai Lama.
Pechino – conclude il presidente cinese – “vuole lavorare con la Francia per far avanzare ulteriormente la partnership strategica onnicomprensiva” tra i due paesi.

 

Xinhua definisce oggi Macron “un principiante nel Palazzo dell’Eliseo”, rimasto “sconosciuto fino a tre anni fa”. L’ex banchiere Rotschild, ex consigliere di Francois Hollande all’Eliseo ed ex ministro dell’Economia è secondo l’agenzia di stampa cinese una “stella politica in ascesa che ha proposto un fronte democratico che include quelle che lui ha definito facce nuove, di talento e innovative, a prescindere dai rispettivi partiti di appartenenza, per costruire una Francia forte e rafforzare ulteriormente i legami di cooperazione con l’Europa”.

 

 
Pechino punta su un’Europa relativamente unita e amica della Cina, per bilanciare l’influenza statunitense. La Belt and Road Initiative (BRI), la cosiddetta “nuova via della Seta” lanciata nel 2013 da Xi – con i nuovi collegamenti infrastrutturali proposti tra Cina e Vecchio continente – ha anche questo obiettivo geo-strategico.
Tuttavia il quotidiano governativo Global Times avverte che, malgrado la schiacciante affermazione (66,1% contro 33,9%) del leader centrista che presto entrerà all’Eliseo, “sarebbe avventato concludere che il picco dei populismi nella politica mondiale sia stato raggiunto e stia iniziando a declinare”.

 



Commenti


Articoli correlati