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Il 65% del surplus
commerciale della Cina
è con gli Stati Uniti




made in china

 

Il deficit commerciale degli Stati Uniti nei confronti della Cina è aumentato dell’8,6% nel 2017, una corsa record che rischia di provocare una vera e propria guerra commerciale tra la prima e la seconda economia del mondo.

 

Secondo i dati pubblicati oggi dall’Amministrazione generale delle dogane cinese, l’impennata dell’8,6% nel 2017 (rispetto all’anno precedente) equivale a un deficit commerciale di 275,8 miliardi di dollari accumulato dagli Usa, il cui presidente, Donald Trump, da mesi insiste sull’urgenza di ridurre il gap tra quanto gli Usa importano dalla Cina e quanto esportano in Cina.

 

 

Quello nei confronti di Washington rappresenta ormai il 65% del surplus commerciale che Pechino ha con l’intero Pianeta.
Dopo aver bollato la Cina come “potenza rivale” nell’ultimo documento sulla strategia di sicurezza nazionale Usa, c’è attesa per le misure “anti-cinesi” che Trump potrebbe annunciare nel suo discorso sullo stato dell’Unione del prossimo 30 gennaio.

 

Gao Feng, ha dichiarato che “gli squilibri bilaterali non prendono corpo in un solo giorno, ma sono il risultato di strutture economiche diverse, della competitività dell’industria, della divisione internazionale del lavoro, del sistema statistico e del bando statunitense sull’esportazione di prodotti hi-tech”. Secondo il portavoce del ministero del commercio di Pechino, la Cina “non ha mai inseguito il surplus commerciale: le esportazioni e le importazioni di beni o servizi dipendono dalle scelte del mercato, delle corporatione dei clienti”.



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