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“L’estremismo islamico
si sta diffondendo
in aree interne della Cina”




CHINA-UNREST-XINJIANG

 

L’estremismo islamico si sta diffondendo dalla regione nord-occidentale del Xinjiang ad altre aree dell’interno della Cina.

L’allarme arriva da Wang Zuoan, a capo dell’organismo governativo State Administration for Religious Affairs, che ha tracciato un quadro dell’espansione del radicalismo islamico oltre la Regione autonoma uigura del Xinjiang durante il X congresso nazionale della China Islamic Association che si è aperto sabato scorso a Pechino.
“Il clero islamico dovrebbe essere in prima linea nella battaglia contro l’estremismo religioso e dedicare tempo ed energie per far cambiare mentalità alle persone influenzate dal pensiero estremista”, ha detto Wang ai 370 rappresentanti arrivati da tutte le province cinesi.

 

Secondo quanto riferito da China Daily, Wang ha sottolineato che l’Associazione “dovrà impiegare internet per spiegare i danni che l’estremismo provoca ai musulmani e dovrà inoltre incoraggiare la lettura di popolari testi islamici per soddisfare la domanda religiosa delle sue congregazioni respingendo le interpretazioni sbagliate del Corano”.
Poco più di 20 milioni di cinesi sono di religione islamica, la metà di essi sono concentrati nel Xinjiang, dove negli ultimi anni centinaia di persone sono rimaste uccise in scontri tra la minoranza islamica degli uiguri e la popolazione han (l’etnia maggioritaria in Cina) o le forze di sicurezza.

 

“Dobbiamo insegnare ai musulmani i confini tra azioni religiose legali ed illegali – ha aggiunto Wang – in modo da permettere loro di respingere le attività illegali”.

Il leader della State Administration for Religious Affairs ha sottolineato che, negli ultimi anni, si è verificato un boom dell’emigrazione di cinesi musulmani dalle aree occidentali del Paese (soprattutto dal Xinjiang) a quelle centrali e orientali, per motivi di lavoro, studio e affari.
Il quotidiano cinese riporta anche il punto di vista del vice segretario della China Islamic Association, Guo Chengzhen, secondo il quale è necessario attingere “a quelle dottrine e a quei canoni che sono in linea con l’armonia sociale e il progresso”.
Dunque, per i prossimi cinque anni, la priorità dell’Associazione sarà quella di interpretare e diffondere la “corretta interpretazione” del Corano.



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