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Amazon s’inchina ad Alibaba: sarà uno tra i tanti negozi TMALL

 

Pur di recuperare terreno sul mercato del commercio elettronico cinese, la multinazionale statunitense Amazon ha accettato di diventare – nella Repubblica popolare – uno dei tanti shop all’interno della galassia Alibaba.

 

Un negozio online di Amazon (amazon.tmall.com) è stato infatti appena inaugurato all’interno di TMALL.COM, uno dei portali di ecommerce (all’interno dei quali operano migliaia di rivenditori) di proprietà dell’azienda fondata dal magnate cinese Jack Ma.

 

In questo modo, in Cina, Amazon diventa a tutti gli effetti uno dei clienti di Alibaba, a cui dovrà corrispondere una percentuale per ogni prodotto venduto all’interno di TMALL.

 

Il negozio Amazon inserito in TMALL per ora propone una quantità limitata di prodotti, tra cui scarpe da donna, alimentari d’importazione, giocattoli.

 

Popolarissimo tra i consumatori statunitensi e anche in Europa, nel terzo trimestre del 2014 Amazon aveva soltanto l’1,3% del mercato dello ecommerce in Cina avendo perso – rispetto allo stesso periodo del 2008 – il 13,8%, secondo il documento di Daiwa Capital Markets sul commercio elettronico nella Repubblica popolare citato dal Wall Street Journal.

I numeri raccontano che, negli ultimi anni, la galassia degli eshop di Alibaba (che l’anno scorso ha raccolto 25 miliardi di dollari con un’offerta iniziale d’acquisto a Wall Street) in Cina si è espansa divorando, anche, fette di mercato precedentemente appannaggio di Amazon.

Nel quarto trimestre del 2014 Alibaba ha registrato 334 milioni di acquirenti e 126 miliardi di dollari di ricavi.

 

Nel settore dello ecommerce un brand popolare e – anche per i cinesi – molto attraente come Amazon è costretto (nel momento di massima espansione del commercio elettronico in Cina) a inchinarsi di fronte all’infrastruttura di distribuzione e agli investimenti realizzati da Jack Ma.

Il commercio elettronico nella Repubblica popolare è dominato da TMALL (57,6% del mercato), seguito da Taobao (sempre del gruppo Alibaba), JD e Suning.

 

6 marzo 2015